Abbiamo tutte lo stesso riflesso: il messaggio all'amica a inizio serata. "Ecco, sono qui." Poi un secondo un'ora dopo, "alla fine è simpatico". E a volte un terzo che non arriva mai, perché nel momento in cui sarebbe servito scriverlo non eri più in condizione di pensarci.

Sta tutta lì la fragilità del messaggio manuale. Si regge sulla tua presenza di spirito, proprio nel momento in cui potrebbe mancarti. Una serata che va storta non è un film: di solito è una sequenza discreta di cose in cui non vuoi più, o non puoi più, tirare fuori il telefono per rassicurare qualcuno.

L'idea di SHARIXY è toglierti questo peso dalle spalle. Scegli una volta sola la persona che veglia su di te. Durante l'appuntamento vede l'essenziale senza che tu muova un dito. Tu, intanto, ti vivi la serata. Ogni tanto arriva un controllo, rispondi con un gesto discreto, e basta.

La differenza si gioca nel silenzio. Un messaggio che ti dimentichi di mandare non innesca nulla. Un controllo a cui smetti di rispondere, invece, mette in moto la macchina: sollecito, poi avviso ai tuoi contatti, poi allerta con la tua posizione. Il sistema non scambia mai il tuo silenzio per un "tutto bene". Ed è precisamente ciò che un messaggio non saprà mai fare.

Resta la domanda scomoda: rovina l'atmosfera? Onestamente no. Molte persone ne parlano apertamente a chi hanno di fronte, e questo rassicura tutti, comprese le persone bene intenzionate che non hanno nulla da nascondere. E se preferisci la discrezione, nessuno oltre ai tuoi contatti vede alcunché.